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    Stoner bacchetta Valentino

    Stoner punge Rossi

    Il duello tra il miglior pilota al mondo Valentino Rossi e il leader del MotoGp, nonchè aspirante Re del Motociclismo, Casey Stoner, si estende, oltre che sui circuiti del Motomondiale, anche sulle pagine dei giornali.

    I 46 punti che separano il sette volte iridato dall'australiano, bruciano e non poco, per uno che non è abituato a stare dietro e che considera una sconfitta già arrivare secondo. La forza psicologica di Rossi, bravissimo nel gestire la tensione e la pressione quando sono gli altri a inseguire, sta venendo meno, ora che si trova costretto a recuperare e non cavalca più la moto migliore. In più baStoner, non sembra soffrire minimamente di alcun timore reverenziale nei confronti del "Mostro" di Tavullia.

    E così anche il pilota Yamaha si è trovato spesso in questa stagione a vestire i panni del "piangina" (appellativo da sempre associato al suo grande rivale Max Biaggi) lamentando difetti della moto e, soprattutto, delle gomme Michelen (e diamogli torto!). Ma sembra che ora Stoner sia stancato di sentire queste lamentele, forse vedendo sminuiti i suoi meriti, e passa all'attacco: "All'inizio dell'anno Valentino e gli altri concordavano sulle nuove regole relative agli pneumatici, poi appena ha cominciato a perdere, le stesse regole hanno cominciato a fargli schifo."

    Piccato il ragazzo! Che poi dà implicitamente ragione (almeno in parte) al suo avversario, quando commenta: "Questo dimostra che la Michelin ha avuto un grande vantaggio in passato, mentre in questa stagione non riesce a introdurre una buona gomma da gara". Che si stia profilando un nuovo dualismo, sullo stile Rossi-Biaggi?

    Via | MSN Sports

    3 mesi di squalifica per Di Michele

    David Di Michele E' arrivata la sentenza tanto attesa e scontata inerente i casi di calcioscommesse che hanno colpito alcuni giocatori e società del nostro Paese. Ai nomi di Sommese del Mantova, Margiotta del Frosinone e Manfredini dell'Atalanta (tutti squalifcati e con ammende alle società) si aggiunge quello che fa più notizia, cioè quello del Nazionale e nuo-acquisto del Torino, David Di Michele.

    L'ex attaccante di Palermo e Udinese è stato squalificato, previo patteggiamento, per tre mesi, fino al 31 ottobre 2007. Sollevato Urbano Cairo, presidente granata, che temeva una squalifica più lunga e soddisfatto anche il giocatore che, lungi dal manifestare il minimo segno di imbarazzo per la nefandezza compiuta, si dichiara felice di aver appreso finalmente una data e, ovviamente non vede l'ora di scendere in campo, alla decima giornata.

    Tutto sommato se l'è cavata con poco, no? Quasi quasi vale la pena provarci anche per gli altri giocatori: se no n ti beccano meglio, ma se ti beccano basta patteggiare per prendersi una squalifica di qualche mese, tutto pagato, da scontare in  parte prima dell'inizio stagione...

    Via | MSN Sports

    Sventato rapimento per la figlia di Henry

    Davvero una brutta vicenda quella che per poco non ha visto protagonista la famiglia del calciatore francese Thierry Hanry.
    Secondo quanto rivelato da News of the week, già da qualche tempo una banda di rumeni aveva preso di mira, per un possibile rapimento, la figlia dell'ormai ex attaccante dell'Arsenal.

    Non si sa come, ma Thierry sarebbe venuto a conoscenza, tramite alcuni informatori, del terribile piano assumendo così un gruppo di guardie del corpo dedicate a proteggere l'incolumità della piccola Tea e della compagna.
    Rimane il dubbio che la decisione di trasferirsi in Spagna (al Barcellona) non derivi proprio dalla paura di un possibile sequestro.

    Adesso che Henry è più tranquillo può riprendere gli allenamenti con la dovuta dedizione e concentrazione in vista di un anno che si prospetta davvero infuocato e ricco di importantissimi impegni.
    Il Barca ha tutte le carte in regola per riconquistare il titolo di Campione di Spagna... e non solo!
     
    via | MSN Sport

    Una "Bestia" per il Milan?

    Julio Baptista con Robinho Il fantomatico Mister X di cui si riempiono la bocca i vari Galliani e Berlusconi nelle ultime settimane, potrebbe avere il nome e il volto di Julio Baptista (nella foto insieme a Robinho), attaccante brasiliano del Real Madrid, messosi in luce nella recente Coppa America, grazie anche alle defezioni dei big, come Kakà, Ronaldinho e compagnia bella.

    Classe 1981, Julio Baptista, soprannominato "La Bestia", è in grado di giocare sia la centro dell'attacco che come centrocampista avanzato a ridosso delle punte. Gran fisico, ottima corsa e buona tecnica, sembra combaciare con l'identikit del giocatore voluto dalla dirigenza rossonera: extracomunitario (ma da settembre sarà naturalizzato, attaccante.

    L'eventuale arrivo del brasiliano non precluderebbe anche un secondo acquisto carioca, quello del giovanissimo e talentuoso Alxandre Pato, messosi in mostra nel mondiale Under 20.

    Sembra che il Milan abbia già fatto un'offerta di 17 milioni di euro cash al Real Madrid che però, ne avrebbe richiesti almeno 20 (forse un po' per ripicca per l'affare Kakà). Ci vorrà ancora un po' per sapere l'esito della trattativa ma, mi sorge spontanea una domanda: ma chi è questo Julio Baptista?

    Ottant'anni della Roma, ottantuno del presidente Sensi

    Celebrato ieri sera in uno stadio Olimpico da brividi, l'ottantesimo anniversario della fondazione dell' A.S. Roma.
    Tantissimi gli invitati. Molti i calciatori protagonisti del primo, secondo e terzo scudetto.
    E' stato davvero bello vedere insieme in campo Francesco Totti, Bruno Conti, Roberto Pruzzo, Paulo Roberto Falcao, Carlo Ancelotti.

    Tanti applausi e tantissima commozione per il presidente Franco Sensi che tra due giorni compirà 81 anni.
    Fischi invece per Franco Tancredi, reo di aver tradito la "Magica" seguendo Fabio Capello nell'avventura bianconera.

    C'è stato spazio anche per una partitella, terminata sul 3-3 con reti di Giuly, Pizarro, Montella, Nonda, Perrotta e Delvecchio.
    Francesco Totti è apparso emozionato ma allo stesso tempo convinto di far parte di un gruppo vincente:
    "Siamo una grande squadra, siamo convinti di poter far molto bene, ma bisogna sudare, che poi è la cosa più bella per questa maglia e per questi splendidi tifosi."

    Vedendo la cornice di ieri come dargli torto!
    Secondo voi è davvero una Roma da scudetto in grado di competere con Inter, Milan e Juventus?

    via | MSN Sport

    Formula1: McLaren assolta, la Ferrari non ci sta

    Da Parigi arrivano buone notizie per la McLaren.
    La Federazione Internazionale dell'Automobile ha assolto la scuderia inglese dall'accusa di spionaggio ai danni della Ferrari.
    Secondo la FIA: "E' stato appurato che la McLaren-Mercedes fosse in possesso di informazioni appartenenti alla Ferrari, ma non ci sono prove sufficienti per dire che queste informazioni siano state usate impropriamente.
    Per questo si è deciso di non infliggere nessuna punizione.
    Tuttavia, se in futuro si scoprisse che i documenti sono stati usati per falsare le gare, la Fia si riserva il diritto di richiamare a giudizio la McLaren-Mercedes e di escluderla non solo dal campionato 2007 ma anche da quello 2008.
    Si invitano infine i signori Stepney e Coughlan a mostrare la loro innocenza al fine di non essere squalificati".

    Delusione da parte dei vertici della rossa: "La Ferrari prende atto che la Vodafone McLaren Mercedes sia stata giudicata colpevole dal Consiglio Mondiale della Fia. Ritiene tuttavia che sia incomprensibile che, una volta accertata la violazione del principio fondamentale della lealtà sportiva, non sia una conseguenza logica ed inevitabile comminare una sanzione.
    Questa decisione legittima comportamenti sleali in Formula Uno e crea un precedente molto grave."


    In parole povere, si possiede materiale ritenuto "illecito" e ottenuto "illecitamente" senza probabilmente averne fatto uso.
    Davvero difficile decidere, ma siamo sicuri che la faccenda non finirà certo qui.

    via | MSN Sport

    Un altro tour da dimenticare: Rasmussen si ritira

    Ennesimo duro colpo alla credibilità del Tour de France e più in generale del mondo del ciclismo.
    Michael Rasmussen, attuale maglia gialla, si è ritirato dalla corsa dopo essere stato accusato dalla sua squadra, la Rabobank, di aver più volte mentito sulla sua reperibilità (indispensabile per i controlli antidoping a sorpresa) nel corso del mese di Giugno.

    Neanche le forze dell'ordine francesi, recatesi ieri sera nel suo hotel per interrogarlo, lo hanno trovato.
    A incastrarlo sembra essere stato proprio Davide Cassani, ex ciclista ed attuale commentarore televisivo per la Rai, ammettendo di averlo incontrato in Italia quando il danese aveva comunicato di essere in Messico.

    L'Unione ciclistica internazionale lo aveva già ammonito due volte per aver comunicato indirizzi sbagliati dei suoi allenamenti.
    Inevitabili i fischi alla fine della tappa del Col d'Aubisque.
    Anche gli appassionati non ne posono più.

    Ed ora si rischia la radiazione del ciclismo dagli sport olimpici.
    Lo spirito di Coppi e Bartalani sembrano essere vivo solo nei filmati in bianco e nero del dopoguerra...

    via | MSN Sport

    Chivu all'Inter? Questione di ore!

    Potrebbe finalmente essere il giorno di Christian Chivu.
    Dopo una telenovelas che dura oramai da quasi 2 mesi, il giocatore romeno potrebbe ad ore firmare il contratto che lo legherebbe per 5 anni all'Inter.
    Massino Moratti dovrebbe versare 15 milioni nelle casse della Roma, grazie anche alla collaborazione del difensore, disposto a rinunciare ad una parte dell'ingaggio pur di indossare la casacca nerazzurra.

    A rivelarlo è stata la ragazza del calciatore intervistata dalla tv romena Antena 3.
    Dal canto suo, l'amministratore delegato Rosella Sensi libera di fatto Cristian Chivu.
    "Noi non vogliamo venderlo, ma se ne può parlare: incontrerò Moratti per discutere della questione".

    Emblematiche anche le parole di Daniele De Rossi che crediamo "involontariamente" lascino capire come andrà a finire questa intrecciatissima faccenda: “Abbiamo parlato tanto.
    Io spero che a Roma venga ricordato come un grande professionista."
    Io spero che a Roma venga ricordato... Buona fortuna Christian! 

    via | MSN Sport

    Ciclismo, caso doping:assolto Petacchi, Vinokurov positivo

    Il ciclismo vive un momento davvero difficile.
    Dopo i numerosi casi di doping accertati, nei quali riantra purtroppo anche il varesotto Ivan Basso, ulteriori novità, stavolta anche in positivo, riguardano il fantastico mondo delle due ruote.

    Alessandro Petacchi esce fuori pulito dall'accusa per uso di salbutamolo.
    Ecco il testo della Commissione Disciplinare che ha assolto il velocista: "Nell’ambito della seduta disciplinare, svoltasi a Roma presso gli uffici della Federazione Ciclistica Italiana, la Commissione Disciplinare, al termine della Camera di Consiglio, ha assunto la seguente decisione: proscioglimento dell’atleta dalle contestazioni di cui all’atto di deferimento.
    La commissione ha ritenuto provata l’assunzione del farmaco salbutamolo a fini terapeutici e per via inalatoria, circostanze queste che non concorrono a integrare la violazione delle vigenti normative antidoping".
     
    Le parole di Alessandro: "E' una delle più belle vittorie della mia vita. Non auguro a nessuno di soffrire quello che ho sofferto io perché è stata la più brutta esperienza dalla mia vita. Ho sempre creduto di non aver fatto niente e ora esco a testa alta. Questa decisione dimostra che da un lato la lotta al doping è giusta e che dall'altra la situazione è molto migliorata".

    Intanto la Procura del Coni non demorde e annuncia ricorso.
    Ma nel frattempo il Tour de France ripiomba nel baratro.
    Per il kazako Alexandre Vinokourov, vincitore di due tappe in questa edizione, è emersa la presenza di due gruppi di globuli rossi diversi nelle analisi del sangue e quindi il ricorso all'emotrasfusione.
    Davvero un brutto periodo per uno degli sport più amati dagli italiani.
     
    via | MSN Sport

    Tutti su Pato! Milan e Real le principali pretendenti

    Il confronto dell'anno del Calciomercato tra Milan e Real Madrid sembra davvero essere lontano da una "pacifica" soluzione.
    A lungo le merengues hanno tentato di portare nella capitale spagnola il fuoriclasse brasiliano Ricardo Kakà rimediando poco più di un cordiale "due di picche" prima dal signor Adriano Galliani e poi dal Presidente Silvio Berlusconi in persona.

    Neanche un'offerta di oltre 100 milioni di euro ha fatto cambiare idea all'ex primo ministro che in conferenza stampa ha dichiarato di avere l'intenzione di voler tenere a vita il fuoriclasse al Milan.
    Ma se per Kakà la storia sembra definitivamente chiusa, si è vicini allo scontro Mijatovic Galliani per potersi aggiudicare le prestazioni sportive di Pato.

    Ma il quotidiano iberico "Marca" non lascerebbe possibilità ai rossoneri.
    In un'incontro avvenuto nei giorni scorsi tra la dirigenza madridista e Gilmar Veloz procuratore del giocatore (tra l'altro anche di Emerson), il giovane carioca avrebbe deciso.
    "Voglio giocare solo nel Real Madrid".
    Nonostante ci sia ancora tempo per fare mercato, questa sarebbe una bella botta per i Campioni d'Europa, in costante ricerca del tanto atteso colpo dell'anno.
    Si riparte con il toto-calciomercato?

    via | MSN Sport

    Alonso beffa Massa. Insulti dello spagnolo al brasiliano

    Fernando Alonso torna finalmente a sorridere.
    Lo spagnolo vince il Gran Premio d'Europa del Nuerburgring, precedendo il ferrarista Felipe Massa al termine di una lotta serratissima condizionata senza dubbio dall'asfalto reso scivoloso dall pioggia.

    Dopo le critiche rivolte le scorse settimane al suo team e ai dirigenti McLaren, accusati di voler favorire il suo compagno Lewis Hamilton, Alonso sembra essere quasi per magia tornato in lizza per il titolo mondiale.
    E' incredibile come con in una sola gara tutto possa cambiare.

    "E' stata una bellissima vittoria.
    La Ferrari era più veloce di noi e lo ha dimostrato per gran parte della gara.
    Poi è arrivata la pioggia. Qualcosa ci ha salvato e ci ha permesso di fare una performance migliore, con asfalto umido e poi bagnato".

    Con Raikkonen costretto al ritiro, Massa sembra destinato a vincere conducendo per una buona parte di gara dopo la prima interruzione causata da un vero e proprio diluvio: "Avevo un ottimo passo. Quando è tornata la pioggia, inizialmente riuscivo a tenere saldamente il controllo della vettura, poi però non so cosa sia successo.
    Con l'ultimo treno di gomme, sentivo vibrazioni ovunque, Alonso si è fatto sempre più vicino e alla fine mi ha passato. 
    Sono rimasto sconvolto quando è venuto a dirmi che l'avevo toccato apposta.
    Non è vero, se crede così peggio per lui".

    Peccato per la ghiotta occasione persa dal brasiliano.
    Ma la Ferrari (quando non ha problemi meccanici) sembra essere davvero veloce.
    Nella premiazione il due volte iridato riceve il premio da Michael Shumacher stringendogli la mano.

    Si tratta dello stesso Michael Shumacher che per due anni lo spagnolo ha ricoperto di critiche.
    Che mondo strano quello dei motori!!!

    via | MSN Sport

    Max Biaggi da brividi in Superbike

    Brno, pista ancora una volta ricca di soddisfazioni per i colori italiani.
    Max Biaggi, nonostante un profondo taglio rimediato in gara1, riesce ad ottenere un secondo ed un primo posto da brividi nelle due manches della World Superbike.
    Il fuoriclasse della Suzuki Alstare Corona è protagonista di duelli al cardiopalma prima con il giapponese della Yamaha Noriyuki Haga, poi con il britannico leader del mondiale James Toseland.

    Bene anche gli altri italiani.
    In gara1 buon quinto posto di Rolfo seguito a ruota da Fabrizio.
    E' lo stesso Michel, con una splendida prova, a guadagnare addirittura il podio in gara 2.

    Per il mondiale Biaggi riacciuffa la seconda posizione anche se i punti di distacco da "Giacomino" restano immutati (43).
    Tra due settimane appuntamento sul pazzo circuito di Brands Hatch.
    A 4 gare (8 manches) dalla fine, Chi sarà il Campione del Mondo World Superbike 2007?

    Ordine d'arrivo gara2

    1 Biaggi Max (ITA) in 38'53"022
    2 Toseland James (GBR) a 1"510
    3 Fabrizio Michel (ITA) a 5"419
    4 Haga Noriyuki (GIA) a 6"765
    5 Rolfo Roberto (ITA) a 7"910
    6 Bayliss Troy (AUS) a 9"241
    7 Lanzi Lorenzo (ITA) a 19"424
    8 Nieto Fonsi (SPA) a 24"191
    9 Nakatomi Shinichi (GIA) a 26"680
    10 Xaus Ruben (SPA) a 28"095

    via | MSN Sport

    A Laguna Seca è trionfo Ducati. Per Valentino deludente quarto posto

    "La Ducati va troppo forte, ma più che la Ducati la differenza la fanno delle Bridgestone.
    E' imbarazzante, in condizioni del genere non è possibile competere, sembra quasi di fare un altro sport."
    Queste le parole del nostro fenomeno Valentino Rossi un'ora dopo la conclusione del GP degli Stati Uniti.

    Casey Stoner è partito in scioltezza e dopo poche curve ha iniziato a macinare come un rullo compressore.
    Tempi costantemente sotto l'1.22 che non hanno lasciato scampo alla concorrenza, soprattutto se gommata Michelin.
    Alla fine ancora una volta l'australiano e la rossa di Borgo Panigale primeggeranno.

    Annata davvero da incorniciare, speriamo che arrivi la tanto attesa ciliegina sulla torta per la casa italiana.
    Al secondo posto un ottimo Chris Vermeulen, terzo Marco Melandri in condizioni non ottimali dopo una brutta distorsione alla caviglia rimediata nelle prove del sabato.
    Quarto posto per il fenomeno di Tavullia.

    A fine gara Livio Suppo, team manager Ducati, annuncerà Marco Melandri al fianco di Casey per il 2008.
    Non è da escludere una terza moto ufficiale con in sella Loris Capirossi.
    Lo speriamo davvero per tutti i ducatisti e per il mitico Capirex!

    via | MSN Sport

    Francesco Totti saluta definitivamente la nazionale

    Svelato l'arcano: Francesco Totti rinuncia definitivamente alla maglia azzurra.
    Lo fa con una conferenza stampa carica di emozioni nella quale il romano non rinuncia a togliersi qualche fastidioso sassolino dalla scarpa:

    "La parola 'finita' è brutta, ma ho preso questa decisione per motivi fisici e non tecnici.
    Ho valutato per un anno dopo il Mondiale cosa fare e ho deciso di finire la mia carriera azzurra per non creare problemi al gruppo e allo staff.
    Mi dispiace, ma la salute è la cosa più importante e un tot di partite all'anno non riesco a farle... a qualcosa devo rinunciare e rinuncio alla Nazionale perché la Roma ha la priorità.
    E' una decisione che fa più male a me che ad altre persone, persino mia moglie non voleva che lasciassi".

    "Ho deciso circa un mese e mezzo fa.
    Ho sentito, nell'ordine, Riva, Abete e il commissario tecnico Donadoni, che non ha cercato di farmi tornare sui miei passi e ha accettato le mie motivazioni, anche se con dispiacere.
    Chiudo con un bilancio di un Mondiale, un secondo posto agli Europei e il titolo con l'Under 21.
    Le polemiche e le frecciate di Cannavaro?
    Io e Fabio abbiamo due modi di fare differenti, personalmente quando devo parlare con qualcuno lo chiamo, non mi rivolgo ai giornali. Comunque tutte queste critiche che mi sono piovute addosso è perché sono romano, quando dissero basta alla Nazionale Maldini e Baggio il trattamento loro riservato fu diverso...".


    Se ne va un altro grande numero 10 che per cause a lui non attribuibili (vedi i guai fisici) ha dato meno di quanto ci si aspettasse alla nazionale.
    Va via da Campione del Mondo, in una competizione nella quale le critiche dei giornali pesarono sulle sue spalle come giganteschi macigni...

    via | MSNSport

    Riva: "Ancora pochi giorni e poi Totti parlerà"

    Gigi Riva, il più grande bomber azzurro di tutti i tempi, torna a parlare dell'infinito caso Totti.
    Il centravanti ex Cagliari ha più volte fatto da tramite tra la federazione ed il calciatore, garantendo la massima onesta e disponibilità al confronto da parte del numero dieci giallorosso.

    Stavolta Riva è di poche parole, ma di quelle che se bene interpretate potrebbero lasciare il segno.
    La telenovela sembra sia praticamente giunta al termine, poche ore e poi l'arcano verrà finalmente svelato:
    "Sul futuro in nazionale dell'attacante della Roma ne parlerà serenamente Totti stesso forse venerdì o sabato e spiegherà tante cose".

    "Tante" cose. Parole che lasciano intendere come a Francesco le critiche ed i comportamenti di alcuni addetti ai lavori non siano andate assolutamente giù, dopo tutti i sacrifici fatti per essere presente al mondiale tedesco.
    "Cosa perdiamo se Francesco se ne va? – conclude l'ex bomber della nazionale - Speriamo di non perdere".
    Una battuta e poi il bomber si dilegua. Aspettiamo fiduciosi...

    via | MSNSport

    Collina nuovo designatore. Ma saranno davvero tutti contenti?

    Cesare Gussoni, presidente dell'Associazione Italiana Arbitri, lo aveva già anticipato nei giorni scorsi, ma ora è davvero ufficiale.
    Pierluigi Collina, bolognese di nascita ma viareggino d'adozione, è stato nominato nuovo designatore degli arbitri per la Serie A e la Serie B a partire dal prossimo campionato.

    Per la serie C via Maurizio Mattei è stato eletto Paolo Dal Forno.
    L'arbitro (ormai ex) più famoso al mondo ha così commentato la notizia: "Per tanto tempo si è parlato di designatore, ma è limitativo pensare che il mio ruolo sia legato solo alla scelta degli arbitri.

    Io credo che sia molto importante la preparazione degli arbitri e pertanto anche il ruolo di preparatore-allenatore.
    Il mio primo obiettivo sarà quello di far crescere la classe degli arbitri che è giovane e un po' inesperta, perchè il campionato che partirà a fine agosto è di quelli importanti".
    Fuori la triade Moggi-Bettega-Giraudo crediamo che molte società saranno più che contente di avere un numero uno come Collina ai vertici dell'AIA.
    Se poi a qualcuno non dovesse andare bene non vi preoccupate, in Italia siamo 56 milioni di allenatori, ma anche 56 milioni di designatori arbitrali!

    via | MSNSport

    Totti VS Albertini, chi ha ragione?

    Francesco Totti
    Francesco Totti risponde a muso duro alle "provocazioni" di Demetrio Albertini.
    L'ex centrocampista del Milan e della nazionale, aveva accusato il capitano giallorosso di aver pensato troppo a se stesso in un momento delicato per la squadra di Donadoni.

    "Albertini? Non so perché fa così, magari glielo impongono.
    In ogni caso non mi preoccupo troppo di lui: va dove tira il vento ed è uno dei tanti che parlano a sproposito...
    Ma ormai mi scivola tutto addosso.
    Se aggiungo alle partite della Roma quelle in Nazionale, giocarle tutte diventa impossibile.
    Ma non voglio anticipare i tempi, valuterò la situazione con Riva e Donadoni".


    Il discorso passa alla questione campionato.
    Per il fuoriclasse di Porta Metronia i calciatori non verrebbero mai presi in considerazione relativamente al discorso calendari, dando la precedenza agli accordi tra gli sponsor ed i vertici calcistici.

    "Ormai ho deciso: o ci ascoltano o lascio l'Assocalciatori immediatamente.
    Noi siamo gli attori principali, ma anche quelli che non vengono mai ascoltati.
    Volevamo partire una settimana prima, il 19 agosto, per avere a Natale una settimana in più di riposo e per consentire alla Nazionale di arrivare più preparata agli scontri decisivi di settembre, ma chi decide se ne è fregato delle necessità di Donadoni".

    Se il mister non c'entra niente chi avrà mai deciso il da farsi?
    Mistero dei misteri...

    via | MSNSport

    Roma, preso Giuly. Prolungamento del contratto per Chivu?

    In attesa di novità su vari fronti, la Roma stupisce tutti sul mercato acquistando il francese nazionale dei blues Ludovic Giuly.
    I giallorossi hanno concluso l'accordo con il Barcellona nella serata di ieri, dopodichè l'esterno di centrocampo si è imbarcato atterrando in nottata all'aeroporto di Ciampino.

    Stamattina le visite mediche di rito a Villa Stuart per poi raggiungere i compagni nel ritiro casalingo di Trigoria.
    Secondo quanto trapelato, il contratto dovrebbe essere triennale con uno stipendio di 2 milioni di euro a stagione più premi.

    Nel frattempo il giovane Curci rinnova con i giallorossi fino al 2011.
    Da decidere se resterà a disposizione di Luciano Spalletti o se andrà a farsi le ossa in qualche società minore.
    Nuove speranze nell'affare Christian Chivu.

    Nelle ultime ore sembra che le parti si siano avvicinate moltissimo soprattutto dopo la stima che il tecnico di Certaldo ha palesato nei confronti del romeno durante la conferenza stampa.
    Il rinnovo non sembra più tanto lontano, poi tutto potrà succedere in questo pazzo strambo mondo del calciomercato...

    via | MSN Sport

    Il Brasile ridicolizza l'Argentina

    Il CT Dunga Nella notte di domenica, dalla parte opposta del globo rispetto all'Italia, in Venezuela, si è disputato l'ultimo atto della Coppa America, un po' lequivalente degli Europei, versione centro-sudamericana. E' finita com'era iniziata, con il Brasile campione.

    Tre anni fa, in Peru, i pentacampeon avevano battuto con un perentorio 3-0 i rivali di sempre dell'Argentina e ieri, si sono ripetuti: ancora un 3-0, ancora l'Argentina la vittima sacrificale. E dire che, questa volta, la nazionale che fu di Maradona, partiva con i favori del pronostico, avendo vinto il proprio girone a punteggio pieno e avendo superato nei quarti e in semifinale Peru e Messico, rispettivamente per 4-0 e 3-0.

    I carioca dal canto loro, avevano esordito venendo battuti 2-0 dal Messico e poi erano andati avanti non convincendo mai pienamente, fatta eccezione per il 6-1 al Cile nei quarti di finale, superando l'Uruguay al penultimo atto, solo ai calci di rigore. E invece, la finalissima non ha mai avuto storia, con i verdeoro, la cui unica stella era Robinho, in vantaggio già dopo 4 minuti con Julio Baptista e poi dilaganti, grazie all'autorete di Ayala e al sigillo finale di Alves. E così torna a casa a testa bassa l'Argentina di Zanetti, dei fratelli Milito, di Veron, Cambiasso, Messi, Riquelme e Tevez. E' la vittoria di Dunga, vincente nonostante i dinieghi di Kakà e Ronaldinho e le assenze dei vari Adriano, Ronaldo e compagnia.

    Foto | MSN Sports

    Rossi a terra

    Dani PedrosaC'è voluto un anno per poter rivedere lo spagnolo Dani Pedrosa sul gradino più alto del podio. E' successo domenica nel GP di Sachsenring, in sella alla sua Honda del team Repsol, al termine di una gara in cui, i due protagonisti più attesi, hanno deluso, se pur per ragioni diverse.

    Valentino Rossi è volato via al sesto giro, mentre cercava di sorpassare Randy De Puniet su Kawasaki, schiavo della sua stessa foga, di quell'incapacità di stare dietro e attendere gli eventi. Caratteristiche che, unite alla sua cronica partenza claudicante, hanno causato il danno. C'è da dire che questa insofferenza a star dietro e ad essere sempre aggressivo, sono anche le stesse caratteristiche che hanno reso Valentino Rossi Valentino Rossi, ovvero il più grande pilota in circolazione. Lui stesso, a fine gara ha fatto mea culpa.

    Nel male è andata bene, perchè per la prima volta in stagione, il leader del mondiale Casey Stoner, non è salito sul podio, tagliando il traguardo solo per quinto. Il problema? Le gomme, come amano dire quasi tutti i piloti quando le cose non vanno al meglio. Comunque l'australiano allunga di altre 5 lunghezze il suo vantaggio sul Dottore.

    Dietro a Pedrosa, altre novità: prima grande gare stagionale per il nostro Loris Capirossi, secondo e podio per il Campione in carica Nicky Hayden, piazzatosi terzo. E' stata la gara degli outsider ma domenica si va di nuovo in pista.

    Foto | MSN Sports