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I Moggi e la GEA chiedono il giudizio immediato

Luciano Moggi Tanti personaggi vanno e vengono, a volte riempiono per anni le prime pagine dei giornali per poi scomparire quasi per magia.
Tanti ma non tutti.
Tra gli "evergreen" dei titoli a nove colonne troviamo certamente la famiglia Moggi e la "vivace" combriccola della GEA.
Secondo quanto riportato dalle principali agenzie di stampa, Luciano Moggi, Alessandro Moggi, Franco Zavaglia e Pasquale Gallo avrebbero chiesto la procedura di giudizio immediato per le note vicende legate all'attività di intermediazione svolta dalla loro società.
In questo modo è possibile saltare l'udienza preliminare e presentarsi direttamente davanti al giudice che valuterà direttamente quanto verrà deposto dagli indagati.
Tra i nomi importanti che parteciperanno all'udienza preliminare troviamo il figlio dell'ex ct della nazionale italiana Davide Lippi e l'ex presidente del Perugia Calcio Luciano Gaucci.
Per chi non ricordasse il tipo di reato contestato, stiamo parlando di associazione per delinquere finalizzata all'illecita concorrenza con l'aggravante di minacce e violenza.
Mica "pretole" come direbbe qualcuno...

Stato italiano danneggiato da Calciopoli: chiesti 120 milioni per danni all'immagine

Nonostante la "manovrona" finanziaria da poco varata, sembra che le entrate non siano mai abbastanza per le esigenze del nostro governo.
Ebbene, dopo un attento studio di quanto successo la scorsa estate con lo scandalo Calciopoli, la Corte dei Conti ha deciso di chiedere un indennizzo di 120 milioni di euro per il duro colpo inferto all'immagine dello stato e degli organi sportivi.
La magistratura contabile ha anche emesso numerosi inviti a dedurre, una sorta di avviso di garanzia.
Ma chi saranno le personalità coinvolte?
Se ci sbizzarriamo (neanche tanto poi) in una sorta di totopronostici, i nomi più gettonati sono sempre gli stessi: la solita combriccola juventina (la triade Moggi-Giraudo-Bettega), alcuni arbitri e dirigenti tra cui Franco Carraro, Mazzini, Lanese e Pairetto.
Richiesta che ad alcuni potrà sembrare esagerata ma che codice civile alla mano risulta comunque leggittima.
Una sola precisazione: ma se per Calciopoli si chiedono 120 milioni, quanti ne dovremmo chiedere per lo scandalo "Mani Pulite"?


via | MSN Notizie

Gea: chiesto rinvio a giudizio per Moggi, Zavaglia, Lippi Jr e altri 4

Free Image Hosting at allyoucanupload.com FM - A quanto pare lo scandalo calciopoli è ancora lontano da una conclusione definitiva.
Oggi la procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio, per le presunte irregolarità svolte nell'attività della Gea, di Luciano Moggi, del figlio Alessandro, di Franco Zavaglia, di Riccardo Calleri, di Davide Lippi, di Luciano Gaucci, di Francesco Ceravolo e di Pasquale Gallo.
In pratica tutto il gruppo tranne Tommaso Cellini, Chiara Geronzi e Giuseppe De Mita per i quali invece è stata chiesta l'archivazione.
L'accusa è grave (associazione per delinquere finalizzata all'illecita concorrenza tramite minacce e violenza privata) e potrebbe portare i protagonisti della scorsa estate a dover affrontere un processo lungo e complesso.
L'ex patron del Perugia è l'unico ad essere stato accusato soltanto per illecita concorrenza.
Secondo i PM l'inchiesta riguarderebbe più nel dettaglio le pressioni che la società avrebbe esercitato sia sugli arbitri che sui giocatori (affinchè si sganciassero dai loro attuali procuratori per finire nel gruppo Gea).
Ad alcuni atleti, come Chiellini, sarebbe stato addirituttura promesso l'esordio in nazionale grazie all'intervento di Davide Lippi mentre ad altri sarebbero state concesse "vie preferenziali" per finire in club prestigiosi.
Tuttavia è bene parlare con il condizionale visto che il processo dovrà chiarire non pochi punti smarriti nella calura esitiva del 2006.
Tra questi sicuramente la posizione di alcuni club, vicini alla Gea World, e la figura di Luciano Moggi che secondo gli inquirenti sarebbe stato il capo della situazione.

Come sempre non resta che attendere e seguire l'evolversi della situazione.

Foto | MSN Sport

"Agli arbitri serve una svolta", parola di De Santis

De Santis FM - Lui, Massimo De Santis, è stato l'unico arbitro condannato durante lo scandalo di calciopoli. La frase riportata nel titolo del post è invece riferita al congresso dell'Aia in svolgimento a Tivoli, dove stanno per essere prese importantissime decisione per il futuro del calcio italiano.
Tra le altre cose verrà infatti eletto il nuovo presidente che andrà a sostituire
Lanese.
I nomi in ballo sono quelli di
Cesare Gussoni e Marcello Nicchi, entrambi con buone possibilità di uscire vincitori dalla sfida.
"E' il momento di dare una svolta seria, bisogna votare per il cambiamento. Gussoni? Rappresenta il passato.
Mi piacerebbe una maggiore autonomia, una federazione degli arbitri.
A me hanno dato 4 anni di sospensione e non ho ancora capito perché".
Questa la dichiarazione di De Santis.
Parole che fanno riflettere su quello che è successo quest'estate e su quello che accadrà in futuro.
C'è ancora molta chiarezza da fare e i tifosi non aspettano altro...

Foto | MSN Sport


Cobolli Gigli VS Moggi - Giraudo?

Cobolli Gigli JuventusCobolli Gigli contro Moggi - Giraudo. Sembra il titolo di un film d'avventura, ma in realtà è solo una delle tante possibili mosse che la Juventus potrebbe decidere di azzardare a breve.
Il presidente bianconero, in conferenza stampa a Treviso, dove la Juventus sarà impegnata questa sera, si dice pronto ad intraprendere un'azione legale contro la vecchia dirigenza.
"Stiamo valutando se fare causa a Moggi e Giraudo.
Precisiamo che per fare un'azione di responsabilità ci vogliono delle basi reali.
Saranno i nostri avvocati a decidere se ci sono gli estremi per metterla in atto ed eventualmente quale linea seguire".
Sia per la Juventus che per i due ex dirigenti, la giustizia sportiva potrebbe riservare ancora delle sorprese.
Le prossime mosse societarie saranno decise nelle future assemblee degli azionisti.
Cobolli Gigli crede nei suoi uomini, i giocatori sono carichi e concentrati. L'obiettivo serie A non è poi così lontano...

via | MSN Sport
foto | MSN Sport

Che l'arbitrato ci riduca la pena!

Il tempo degli sconti sembra stia per arrivare. Si è conclusa da qualche ora la seconda giornata di udienze presso la Camera d'arbitrato del Coni.
Tutti i legali delle squadre interessate sembrano percorrere un'unica strada: la cancellazione o la riduzione delle penalizzazioni inflitte. La Lazio chiede l'annullamento del provvedimento ritenendo più che sufficiente la rinuncia per la stagione in corso alla partecipazione alla coppa uefa.
La Juventus, dalle parole del presidente Cobolli Gigli, sembra accontentarsi di una sostanziosa riduzione dell'handicap, mentre il Milan, per bocca dell'avvocato Leandro Cantamessa, chiede oltre all'azzeramento della pena, la restituzione dello scudetto, ingiustamente sottratto al club di via Turati
Per il legale viola, l'avvocato Alberto Bruni, la questione non può interessare la Fiorentina. I toscani non c'entrano nulla: la parola sconto non ha senso. O si annulla la "scandalosa" penalizzazione o si ricorre al Tar.
A questo punto l'incubo di un eventuale ricorso alla giustizia ordinaria potrebbe realmente stravolgere quanto deciso la scorsa estate dalla Caf e dalla Corte federale.
Entro fine mese le sentenze definitive. Seduto a scrivere questo articolo in un tiepido pomeriggio d'autunno, un dubbio tortura le mie stanche cervella: ma qualcuno, pagherà?

Foto | MSN Notizie Ansa

Il ritorno di Paparesta

Paparesta torna ad arbitrare Il fischietto barese Gianluca Paparesta torna a dirigere dopo tre mesi di stop.
La Corte federale ha deciso di annullare la sentenza della Commissione disciplinare dell'Aia che aveva fermato il direttore di gara per ben otto mesi.
Soddisfazione da parte degli avvocati difensori Gianluigi Pellegrino e Aurelio Gironda, che avevano più volte sottolineato l'impossibilità da parte dell'Associazione arbitri di punire dei fatti ritenuti dagli organi federali di competenza privi di qualsiasi rilievo disciplinare.
I novanta giorni erano stati comminati all'arbitro in seguito alla nota vicenda del "sequestro" del dopo Reggina - Juventus.
In quel caso Paparesta fu chiuso a chiave insieme ai guardalinee all'interno degli spogliatoi del Granillo, "reo" di aver palesemente recato danno alla Juventus di Luciano Moggi.

L’ufficio indagini, dopo aver sentito le deposizioni dei diretti interessati, decise di squalificare Paparesta per aver volontariamente tenuto nascosto l’accaduto.
Dal prossimo weekend quindi, fischietto al collo, taccuino e cartellini nel taschino, pronti a riprendere l'avventura in serie A e B e in campo internazionale.
Ma riflettendo qualche istante sulla vicenda, viene spontaneo porsi una domanda: ma la sudditanza psicologica degli arbitri nei confronti di certi club, non era solo un'invenzione dei media?

via | MSN Ansa Notizie
foto | MSN Sport

L'Inter spiava davvero le altre squadre?

Nel pasticciaccio brutto delle intercettazioni Telecom, paiono arrivare le prime conferme.

L'ex carabiniere Tavaroli avrebbe confermato di aver ricevuto l'incarico da parte dell'Inter per contattare Cipriani, titolare dell'agenzia investigativa Polis d'Istinto, per una indagine. Secondo il legale di Tavaroli, Di Noia, non ci sarebbe nulla di illecito.

Potrà anche non emergere nulla dal punto di vista penale, ma dal punto di vista sportivo nessuno ha nulla da eccepire? I soloni che hanno scritto fiumi di parole durante la scorsa estate, quelli che parlavano di onestà e di intervento moralizzatrice sul calcio, sono tutti spariti? Può una squadra legata a doppio filo ad una compagnia telefonica, spiare senza conseguenze quello che accade nelle altre società?

Secondo voi è tutto "regolare" oppure questa triste vicenda riserverà altre sorprese?

Foto | MSN Notizie © Ansa

Moggi: "Mancini sapeva tutto". E Mentana lo chiama a Matrix...

Mancini Signori che vi piaccia o no, Moggi è tornato e non ha nessuna intenzione di andarsene.
Ogni media sta facendo a gara per accaparrarsi le "prestazioni" da critico sportivo dell'ex dirigente juventino.
Ieri da Antenna tre sono partite nuovamente frecciate contro l'Inter di Moratti e sul caso Telecom.
L'accusa più dura riguarda Mancini reo di "aver saputo tutto" in anticipo e di aver snobbato Moggi già un anno e mezzo prima di calciopoli, preannunciando addirittura una possibile apparizione del bianconero davanti alla giustizia sportiva.

"Io tempo fa, avevo già parlato di miei sospetti su un eventuale caso di spionaggio industriale. Certo non sapevo e non so fino a che punto lo era".
Chiare e decise le parole di Moggi che non risparmia accuse per situazioni, dal suo punto di vista, passate inosservate come il caso del passaporto di Recoba: "L'Inter penalizzata? Poteva vincere se voleva. Parliamo del 1998, hanno fatto giocare Recoba con il passaporto falso. La Juventus avrebbe vinto comunque. Non c'è mai stata nessuna partita comprata, nessun arbitro contattato. La verità è che bisogna saper fare la squadra. E i nerazzurri hanno sempre sbagliato tutto.
Poi, adesso, hanno preso tre giocatori della Juventus e hanno rimesso a posto la squadra".

Insomma, l'Inter è sotto attacco mediatico e prima o poi dovrà difendersi da tutte le accuse diffamanti che sta ricevendo.
Tanto per rimanere in tema, stasera torna Matrix, il programma di approfondimento curato da Enrico Mentana.
La prima intervista sarà proprio dedicata a Moggi.
Ci dobbiamo aspettare delle sorprese?

Foto msnbc.msn Sandro Perozzi / AP

De Santis: "Sono schifato, l'Inter deve giocare da sola".

InterFM - "Inizialmente, quando abbiamo saputo di questa operazione messa in atto da Moratti e di conseguenza dalla Pirelli e da questi investigatori come Cipriani siamo rimasti schifati".
Parole dure, durissime quelle dell'ex-arbitro internazionale De Santis intervistato dalle televisioni nazionali sulla scandalo che rischia di travolgere la squadra nerazzura.
L'arbitro, squalificato per quattro anni nel recente processo a calciopoli, ha accusato il patron Moratti di averlo fatto pedinare nella stagione 2002/2003.
Il caso è venuto alla luce in seguito all'inchiesta sulle intercettazioni Telecom e sta creando non pochi grattacapi alla squadra di Milano che per ora non ha voluto replicare alle dichiarazioni di De Santis.
Una rivincita personale quella dell'ex arbitro contro coloro che "si sono sempre proclamati innocenti ed estranei a qualsiasi cosa proprio perchè non figuravano nelle intercettazioni telefoniche".
Una denuncia terminata con timori di "essere ricattato" e con un augurio (chiamiamolo cosi) che l'Inter possa finire a giocare "un campionato da sola" senza paure di essere dannaggiata dagli arbitri.

Ancora è troppo presto per lasciarsi andare in giudizi definitivi ma lo scandalo calciopoli non sembra finito.
Forse ne parleremo tutto l'anno o forse no.
Forse verrà coinvolta anche l'Inter e si tornerà a parlare di quel famoso scudetto ricevuto in estate.
Forse il calcio è davvero malato e nessuno vuole curarlo.

A voi la parola.

Foto |MSN Sports © Eurosport

Squalificati per due mesi Flachi e Carrozzieri

Due mesi ciascuno di squalifica sono stati inflitti dalla Commissione Disciplinare a Flachi (Sampdoria) e Carrozzieri (Atalanta) per lo scandalo scommesse.
Le partite incriminate che hanno portato alla squalifica, contestate dal Procuratore Federale sono, per Flachi, Roma-Lazio del 15 maggio 2005, e per l'ex blucerchiato Moris Carrozzieri che gioca nell'Atalanta, la gara di serie C1 Pisa-Frosinone.
Secondo quanto pubblicato su MSN Sports Flachi sarebbe stato squalificato perchè "conosce e frequenta un gruppo di abituali scommettitori su partite di calcio nella zona di Genova che fanno riferimento, in particolare, al titolare di un esercizio commerciale (frequentato anche da altri calciatori della Sampdoria) e utilizzato come 'sede' per la preparazione delle scommesse".
Secondo l'accusa pare che Flachi "viene sistematicamente interpellato per fornire la sua 'opinione' sulle puntate da effettuare".
Accuse basate su conversazioni telefoniche intercettate nell'ambito dell' indagine penale svolta dalla Procura della Repubblica di Genova e dalle dichiarazioni rese in sede giudiziaria e disciplinare e dalle quali, secondo la Disciplinare, "emerge la prova che Flachi ha posto consapevolmente in essere una condotta contraria ai doveri di lealtà, probità e correttezza".
Flachi avrebbe contattato l'ex compagno di squadra Bazzani, all'epoca giocatore della Lazio, per chiedere notizie sul derby romano.
Analoga, sia pure in tempi diversi e con una partita diversa, la vicenda contestata a Carrozzieri, che avrebbe tentato di acquisire notizie su Pisa-Frosinone, sempre per favorire le scommesse di un gruppo di scommettitori.
Per entrambe le vicende la Sampdoria è stata multata di 20.000 euro per responsabilità oggettiva.
Dopo calciopoli... arriva scommessopoli?

foto | MSN Sports

Ordine giornalisti sospende Biscardi, Sposini e Melli

Aldo Biscardi, Lamberto Sposini e Franco Melli, sono stati sospesi dall'Ordine dei Giornalisti del Lazio, a seguito delle intercettazioni telefoniche disposte nell'ambito dell'inchiesta sul calcio.

"Il consiglio dell'ordine dei giornalisti del Lazio - si legge in una nota - nelle riunioni del 19 e 20 settembre 2006 ha preso i seguenti provvedimenti:
- Aldo Biscardi sospensione 6 mesi, Franco Melli sospensione 4 mesi, Lamberto Sposini sospensione 3 mesi, Guido D'Ubaldo avvertimento del consiglio e Ignazio Scardina decisione (come da prassi) sospesa in attesa della conclusione dell'inchiesta giudiziaria".


Dunque, un'ultra tegola soprattutto per il noto ed ex conduttore del Processo, che all'inizio della vicenda "calciopoli" era stato costretto a dare le dimissioni da La 7 e che ora conduce il nuovo Processo sull'emittente lombarda 7Gold.
Per Sposini, la nuova punizione giunge dopo il rifiuto da parte della Rai di ospitarlo, come un accordo di massima prevedeva, nella trasmissione Quelli che il calcio, condotto da Simona Ventura.

Non credo che sia un caso che il nuovo Processo di Biscardi abbia perso quasi tutti gli ospiti di rilievo, Ravezzani, Corno, Crudeli, Jacobelli, ecc.
Forse qualcosa bolliva in pentola... no?

via | AGI
foto | MSN Ansa Notizie

Calciopoli sbarca oltre manica, coinvolto il Chelsea?

La Bbc svela uno scandalo nel Calcio inglese: secondo l'indagine giornalistica basata su filmati e registrazioni, allenatori e dirigenti avrebbero ricevuto e offerto bustarelle per agevolare trasferimenti di giocatori.

La risposta del ministro britannico dello sport Richard Caborn, che ha chiesto alla tv pubblica di trasmettere le prove di quanto diffuso alla commissione d'inchiesta della federazione inglese, non si è fatta attendere: "L'integrità dello sport necessita di essere difesa e l'attività degli allenatori e degli agenti è sottomessa a regolamenti specifici" ha dichiarato il ministro all'agenzia britannica Press Association "Queste accuse danneggiano l'integrità del calcio e devono essere esaminate seriamente".

18 sarebbero gli allenatori coinvolti nello scandalo dei versamenti illegali, tra cui Sam Allardyce del Bolton, Harry Redknapp e il suo aggiunto Kevin Bond del Portsmouth.
Coinvolto anche Frank Arnesen, responsabile del settore giovanile del Chelsea il quale, in una registrazione Arnesen si dice pronto ad offrire 150 mila sterline ad un agente per il trasferimento di un giocatore dal Middlesbrough.

Una domanda ci sorge spontanea, chi sarà il "moggi" inglese?
Giusto per capire a chi sentiremo dire la frase : "they stole my soul" (mi hanno rubato l'anima)

via | MSN Sports
foto | MSN Sports © Eurosport

E Moggi finì a fare il giornalista per Libero...

Luciano Moggi FM - Se qualcuno non se ne fosse accorto è iniziata da qualche mese una fortissima offensiva mediatica da parte di Moggi.
Una rivoluzione "multimediale" che non ha risparmiato nè televisioni (nazionali e locali) nè giornali.
Da oggi Luciano Moggi è anche opinionista del quotidiano Libero.
Un scelta discussa e criticata ma che a quanto sembra ha già spostato non poche attenzioni verso il giornale di Vittorio Feltri.
Il suo primo articolo si intitola: "Inter obbligata a vincere. Però Moratti".
L'ex direttore generale della Juventus dopo aver fatto una breve premessa ringraziando il suo nuovo "datore di lavoro" è passato ad analizzare alcuni argomenti caldi del campionato come la partenza dal bel paese di molti campioni (dopo la retrocessione dei bianconeri...) e le caratteristiche principali della delle tre grandi pretendenti al titolo (Inter, Milan e Roma).
Nulla di sconvolgente nè "scioccante". Solo una disamina tecnica da bravo giornalista.

Vi ricordate quando il Luciano nazionale disse ai giornalisti "da oggi il calcio non è più il mio mondo"?
Beh, era una bugia.

Foto | Keystone/EPA

Guido Rossi, entro domani le dimissioni?

Guido Rossi FM - Sembra ormai sicuro l'addio al calcio, o meglio al ruolo di commissario straordinario della Figc, di Guido Rossi.
Nominato il 16 maggio 2006 in seguito allo scandalo di calciopoli, Rossi ha vissuto un'estate alla ribalta della cronaca passando in pochi mesi da personaggio "sconosciuto" a massimo rappresentante del calcio italiano.
Un ruolo di prestigio ma sicuramente incompatibile con il nuovo mandato di presidente della Telecom che ha portato il settantacinquenne milanese verso una rinuncia forzata dell'impegno precedentemente preso.

Le prossime 48 ore saranno fondamentali per capire come sarà il futuro del campionato più bello del mondo.
In questo lasso di tempo Guido Rossi rispettarà i suoi impegni, presenziando alla cerimonia per la visita della commisione Uefa in vista degli Europei 2012 e partecipando, domani, alla riunione del Coni.
Sarà lì che verosimilmente Gianni Petrucci chiederà al commissario straordinario di farsi da parte.
Probabile che al suo posto venga nominato Vito Gamberale, vice di Rossi, attualmente però contrastato da una folta schiera di presidenti di club (Zamparini in primis), pronti a lottare pur di andare all'elezioni immediate.

Voi cosa ne pensate? E' giusta la "rinuncia" di Rossi o avreste preferito mantenere inalterata la situazione?

 Foto | MSN Sport © Eurosport

Il pareggio della Juve, lo show di Moggi e la moglie di Ricchiuti

Rimini-Juventus FM - Lo so, il titolo ricorda qualche film degli anni '70 ma sintetizza efficacemente quella che è stata la prima storica giornata in serie B della Juventus.
Stranamente oggi quasi nessuno parla del pareggio dei bianconeri in casa del Rimini mentre l'attenzione, o meglio le polemiche, sono tutte per l'intervento di Luciano Moggi in televisione.
La sua comparsata a "Quelli che il calcio" ha letteralmente mandato su tutte le furie i pezzi grossi del calcio italiano, Matarrese in primis. Il presidente della Lega Calcio ha dichiarato senza troppi giri di parole che "la Rai non ha bisogno di certi passi falsi" precisando che "'Moggi deve restare fuori per un po' di tempo, si purifichi, anche Simona Ventura e' scivolata ingenuamente".
Una steccata alla rete nazionale e una all'ex dirigente bianconero reo di aver accettato un'intervista televisiva.

Fra le varie dichiarazioni di Luciano una sembra più significativa delle altre: "Ho sbagliato a voler proteggere la Juventus. E` una squadra che è debole nonostante tutto. Quando sono arrivato, non vinceva nulla e ora tornerà a non vincere nulla....Se loro mi hanno difeso, dopo? Sono stato assunto dal dottor Agnelli. Lui non c'è più, altrimenti tutto questo non sarebbe successo".
In pratica un'accusa diretta alla  nuova dirigenza della Juventus che nel momento del processo non lo avrebbe aiutato a difendersi.

In questo putiferio di critiche e lamentele è passata quasi inosservata la grande gioia di Ricchiuti che dopo aver segnato ai bianconeri ha raccontato di aver preso una bella "sgridata" (diciamo cosi) dalla moglie per non essere andato sotto la tribuna a festeggiare e salutare la figlia.
Lui oggi si è giustificato dicendo che era talmente emozionato che non solo non ha festeggiato nessuno ma che fino alle due di notte non si è neppure addormentato.

Come si può non capirlo? Fare gol alla Juve non capita tutti i giorni, specialmente il serie B.
Foto| MSN Sport © Eurosport

Calciopoli: Giraudo non concilia

Antonio Giraudo è stato uno dei pochi coinvolti in calciopoli per cui la Corte Federale ha confermato le richieste dell'accusa da parte di Palazzi: 5 anni di inibizione con proposta di radiazione.

Antonio Giraudo mira al Tar del Lazio, ma dopo la respinta del ricorso da parte dei giudici ordinari del 22 Agosto, deve espletare completamente l'iter della giustizia sportiva.

L'udienza alla Camera di Conciliazione del CONI che si è tenuta per la conciliazione è fallita perché, come spiegato da uno dei suoi legali, l'avvocato Krogh, le parti sono troppo distanti.

Giraudo infatti chiede l'annullamento totale delle decisioni della giustizia sportiva, posizione forse troppo forte che ha reso inevitabilmente impossibile qualunque tentativo di conciliazione con la FIGC, disposta, forse, ad uno sconto di pena ma non a un totale annullamento.

Si ricorrerà quindi all'arbitrato, ennesima azione formale piuttosto che sostanziale che probabilmente si chiuederà nuovamente in un nulla di fatto.

Giraudo secondo voi merita uno sconto?

foto | Eurosport

Vittoria della FIGC: la Juve non farà ricorso al Tar

GAP - Sembra chiudersi definitivamente la telenovela che ha riempito le pagine dei giornali nelle scorse settimane.

Il della Juventus ha deliberato all'unanimità di ritirare il ricorso presentato nei giorni scorsi al Tar del Lazio. Testualmente, il cds "ha preso atto dei significativi segnali di disponibilità che le istituzioni sportive hanno palesato nelle ultime ore per risolvere con equità la vertenza in corso ed ha constatato che tale apertura costituisce un netto cambiamento rispetto a quanto registrato al termine della fase di conciliazione. La società "ribadisce la fiducia nella giustizia sportiva e la volontà di collaborare per il miglioramento del calcio italiano così come ha fatto rinnovando il proprio consiglio di amministrazione e dotandosi di un sistema di controllo interno più severo".

Gongolano ovviamente sia il Presidente del Coni Petrucci, sia il Commissario FICG Rossi: il campionato è salvo. Meno contenti i tifosi "duri e puri" che avrebbero voluto uno scontro più deciso soprattutto con Rossi, visto come la causa principale della presunta disparità di trattamento subita dai bianconeri.

L'opera di "pulizia" di Rossi può dirsi conclusa? Il calcio italiano è stato davvero "rinnovato"? Si può ripartire tranquilli, oppure ci saranno da aspettarsi i soliti giochi di palazzo?

Foto | MSN © Eurosport
Via | MSN Sports - Eurosport

Juve: CDA alle 15

L'appuntamento è per oggi alle ore 15. Un Consiglio d'Amministrazione davvero importante per la società bianconera: c'è da prendere la decisione se andare avanti con il ricorso al Tar oppure accettare la Serie B.

Sembrerebbe che l'incontro di ieri tra Cobolli Gigli, Rossi ed il numero uno del Coni Petrucci, abbia portato ad una soluzione "amichevola" della faccenda.

Primo passo l'annullamento del ricorso al Tar del Lazio, secondo passo chiedere l'arbitrato del Coni, terzo ottenere una forte riduzione delle sanzioni accessorie alla Serie B che, ricordiamo, penalizzavano la Juve di ben 17 punti, assegnavano tre giornate di squalifica del campo ed una multa di 120 mila euro, oltre alla revoca degli scudetti 2005 e 2006.

Non è detto però che questa sorta di "patteggiamento" piaccia a tutto il CDA. Rimane quindi una remota possibilità che si vada verso il ricorso al Tar del Lazio.

Foto | MSN © Eurosport

Juve, Tar, Blatter e Portogallo

La faccenda continua a prestarsi a colpi di scena imprevedibili. E' ormai certo che una parte della dirigenza bianconera si sia schierata per il ricorso al Tar del Lazio senza troppo badare alle minacce della FIGC.

Pare infatti, ma la notizia sarebbe ancora tutta da confermare, che le prese di posizione di Blatter con minacce verso il calcio italiano, siano state in qualche modo "sollecitate" da dirigenti all'interno della federazione italiana, se non addirittura dallo stesso Rossi.
Tutto questo emergerebbe da quanto accaduto recentemente in Portogallo. In estrema sintesi, una squadra portoghese, non accettando la retrocessione in Serie B, avrebbe fatto ricorso alla giustizia ordinaria. Il giudice avrebbe quindi impedito lo svoglimento di ben due partite del campionato portoghese in corso.

Ebbene, come fanno notare in molti, non c'è stata fino ad ora una presa di posizione da parte di Blatter così dura e netta come quella dimostrata nelle scorse settimane nei confronti della Juve.

Ma tra gli addetti ai lavori incomincia a serpeggiare una domanda o, più propriamente, un vero e proprio "tarlo": perchè tutti hanno così paura della giustizia ordinaria? Forse perchè più "seria" di quella sportiva? Potrebbero venire alla luce nuove verità? Cosa ne pensate?